Coppa del Mondo FIFA 2002
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Competizione | Campionato mondiale di calcio |
Sport | ![]() |
Edizione | 17ª |
Date | 31 maggio - 30 giugno 2002 |
Luogo | ![]() ![]() |
Partecipanti | 32 (198 alle qualificazioni) |
Impianto/i | 20 stadi |
Risultati | |
Vincitore | ![]() (5º titolo) |
Secondo | ![]() |
Terzo | ![]() |
Quarto | ![]() |
Statistiche | |
Miglior giocatore | ![]() |
Miglior marcatore | ![]() |
Miglior portiere | ![]() |
Incontri disputati | 64 |
Gol segnati | 161 (2,52 per incontro) |
Pubblico | 2 705 134 (42 268 per incontro) |
Cronologia della competizione | |
Il campionato mondiale di calcio 2002 o Coppa del Mondo FIFA 2002 (in coreano: 2002년 FIFA 월드컵, 2002nyeon FIFA woldeukeob, in giapponese: 2002 FIFAワールドカップ, 2002 FIFA wārudokappu, in inglese: 2002 FIFA World Cup), noto anche come Corea del Sud-Giappone 2002, è stato la diciassettesima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.
Si tenne in Corea del Sud e in Giappone dal 31 maggio al 30 giugno 2002.
Primo campionato mondiale a tenersi in Asia nonché primo a dividersi su due paesi organizzatori, fu anche l'ultimo a vedere la partecipazione automatica della squadra campione uscente che, dall'edizione successiva, dovette partecipare come tutte le altre alle qualificazioni. Fu anche l'ultima edizione a prevedere il golden goal (ufficialmente soppresso due anni più tardi) nelle fasi a eliminazione diretta, la prima a permettere 23 convocazioni per squadra nazionale invece di 22 e l'ultima in cui si disputò l'incontro d'apertura con la squadra campione uscente; dal successivo torneo, infatti, tale diritto sarebbe spettato alla squadra del paese ospitante. Come inno di questa edizione fu scelta la canzone Boom della cantante statunitense Anastacia[1].
A laurearsi campione mondiale fu il Brasile, alla sua terza finale consecutiva, che batté la Germania con il punteggio di 2-0; per i sudamericani si trattò del loro quinto (e ad oggi ultimo) titolo mondiale, nessuno dei quali conquistato da paese organizzatore.
Miglior marcatore del torneo fu il brasiliano Ronaldo, autore di 8 reti, due delle quali marcate nella finale. Arbitro della finale fu Pierluigi Collina, secondo italiano a dirigere la gara per il titolo in un campionato mondiale, 24 anni dopo Sergio Gonella nel 1978 in Argentina.
Il Mondiale fu inoltre caratterizzato da numerose controversie, in particolare su alcuni arbitraggi.[2]